Archive for giugno, 2014

L’anticontraffazione alimentare

500milioni di euro in bevande e cibo sequestrati dall’anticontraffazione… sono i numeri spaventosi dell’ultimo anno, che non ci fanno ben sperare per il futuro in quanto sembra non esserci una soluzione a questo problema. Ma dobbiamo considerare anche che negli ultimi anni le aziende anticontraffazione si sono impegnate a fondo per migliorare questa situazione fermando e debellando in parte la crisi nel settore alimentare italiano.

 Anticontraffazione: come riconoscere un falso

La cosa più importante per riconoscere un prodotto non sicuro? NOI. Come sostengono le aziende di anticontraffazione infatti per prevenire il problema il consumatore deve essere “educato” a riconoscere i segni e le peculiarità che un prodotto autentico deve avere, dal marchio alla provenienza e qualora si fosse insicuri e indecisi chiedere informazioni al personale del reparto dove stiamo acquistando. Questo perché purtroppo il mercato illegale è sconfinato e le aziende anticontraffazione non possono ricoprire e scandagliare tutto il territorio alla ricerca delle truffe e deve essere quindi il consumatore il primo agente dell’anticontraffazione in grado di riconoscere il prodotto.

L’anticontraffazione deve difendere il made in Italy

Un aspetto da sottolineare è che il made in Italy risente della vendita di prodotti contraffatti sia per l’aspetto puramente economico sia per l’immagine che viene data ai clienti che, non essendo più certi nell’autenticità e sicurezza del prodotto, non trovano motivi validi per acquistarlo. Ecco perché le aziende dovrebbero rivolgersi all’anticontraffazione in quanto garantirebbe una copertura nel settore di loro competenza o per lo meno una maggiore sicurezza, che è la cosa fondamentale che il cliente cerca in un prodotto.

 

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Clash of Clans

Clash of Clans è il gioco più scaricato del 2014 e sta facendo letteralmente impazzire i possessori di smartphone. Si tratta di un gioco di strategia dove il giocatore deve costruire un villaggio partendo dalle basi, cioè dal municipio, e sviluppando tutto il resto in modo da creare una comunità di persone che vanno dal muratore al guerriero.

Il villaggio si regge su un gioco di equilibri tra 3 elementi fondamentali:

  • l’oro che consente di acquisire ricchezza e comprare, costruire e sviluppare attrezzature, edifici e armi sempre più avanzate.
  • l’elisir che consente consente di sviluppare il villaggio facendolo progredire
  • le gemme che servono per compiere tutte le azioni di sviluppo

Clash of Clans è indubbiamente un gioco destinato a durare nel tempo come fu per Candy Crush Saga: il gioco non crea dipendenza ma ci sono molti tempi morti necessari alla costruzione degli edifici, all’estrazione dell’oro e dell’elisir, alla “creazione” dei guerrieri. Per velocizzare questi tempi è possibile fare uso delle gemme le quali però sono in quantità limitata.

Per questo motivo in internet si trovano tanti trucchi clash of clans che permettono di avere le gemme che sono in teoria a pagamento. Con questi trucchi è anche possibile avere oro o elisir illimitati in modo da poter costruire qualsiasi cosa e far progredire velocemente il villaggio. Rimane tuttavia il problema delle gemme le quali rappresentano il core-business del gioco.

La società che lo sviluppa infatti basa il suo business su questo fattore: sono tantissimi infatti i giocatori che per velocizzare il progresso del villaggio o semplicemente per necessità ricorrono all’acquisto delle gemme che vengono vendute a pacchetti.

Clash of Clans in linea di massima non è un gioco violento anche se è possibile attaccare i villaggi vicini o sferrare attacchi ai villaggi dei propri amici internet.

Beh… non rimane altro che provare a scaricarlo e giocarci: buon divertimento

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